News

Home > News > AFFIDABILITÀ, RAPIDITÀ, FLESSIBILITÀ: come migliorare il livello di servizio dei reparti di montaggio

16/05/2018      

AFFIDABILITÀ, RAPIDITÀ, FLESSIBILITÀ: come migliorare il livello di servizio dei reparti di montaggio

Tre passi, da compiere uno alla volta, per assicurarsi un successo garantito:

step 1:

mettere in sicurezza la “risposta” del processo da revisionare, vale a dire operare tutti i cambiamenti necessari a stabilizzare l’output e a monitorare l’eventuale gap rispetto alla prestazione attesa. In altre parole, “prendere il controllo” di ciò che succede: diventa più facile sapere quello che si è in grado di fare e si prende coscienza di quello che andrebbe fatto, ma che non si riesce a fare

step 2:

solo dopo aver “preso il controllo” del processo, ci si concentra a lavorare per ridurre i gap rispetto alla prestazione attesa, eliminando gli sprechi e semplificando lo svolgimento delle operazioni. Non ha senso, infatti, investire tempo e denaro nel migliorare un processo che, di per sé, non è affidabile. Processi privi di sprechi e fluidi nel loro svolgimento sono quelli che, meglio di altri, reagiscono con prontezza agli imprevisti, dimostrandosi al tempo stesso efficaci ed efficienti.

step 3:

è il modello a tendere, l’obiettivo di perfezione assoluta al quale ispirarsi, l’eccellenza da avvicinare e, possibilmente, raggiungere. È la condizione in cui l’organizzazione ha assimilato talmente bene i miglioramenti di step 2, è capace di adattarsi talmente bene e velocemente agli stimoli di cambiamento, da ritenersi priva di elementi di rigidezza e criticità. Del resto, “L’eccellenza non è un atto: è un’abitudine” diceva non a caso Aristotele…


Le fasi produttive di Final Assembly sono quelle che, più di altre, riescono a beneficiare positivamente di un approccio al miglioramento così descritto.

È al montaggio, infatti, che si concentrano le massime tensioni: da una parte, a tirare, ci sono i piani di consegna promessi al cliente, dall’altra i componenti in ritardo, i problemi di qualità, gli ordini lanciati sotto lead-time, le urgenze, gli imprevisti. Ma, soprattutto, la consapevolezza, che presto diventa frustrazione per fallimento, di come sia “illogico” non riuscire a controllare con affidabilità l’attraversamento di una lavorazione di qualche minuto soltanto.


Per approfondimenti, leggi il paragrafo 3.2 del libro “change&coach®: Un approccio integrato all’eccellenza organizzativa”, pag 134-137, ma soprattutto seguici nelle prossime newsletter: presto pubblicheremo il racconto di qualche caso di successo, che aiuterà a comprendere la validità dell’approccio.